La legge 68/1999 sul Collocamento mirato dei disabili – Vers. PDF
L’importanza di questo lavoro
La Legge 68/1999:
- È una legge fondamentale per 700.000+ disabili iscritti alle liste
- Riguarda centinaia di migliaia di datori obbligati
- Coinvolge tutte le PA (milioni di dipendenti pubblici)
- Ha un impatto sociale enorme (diritto al lavoro, dignità, inclusione)
Ma è:
- Poco conosciuta (anche da operatori/datori/disabili)
- Mal applicata (inadempienze, servizi inadeguati, fondi vuoti)
- Misconosciuta (confusioni tra meccanismi, interpretazioni errate)
Questo lavoro può:
- Formare operatori CPI, ITL, PA, consulenti
- Informare datori (come adempiere correttamente)
- Empowerare disabili (conoscere diritti, accedere strumenti)
- Denunciare inadempienze (base per advocacy/contenziosi)
- Ispirare riforme (proposte concrete de iure condendo)
Al di là della tecnica giuridica, questo lavoro riafferma un principio:
Il diritto al lavoro dei disabili NON è:
- Assistenzialismo
- Pietà
- Concessione
- Obbligo fastidioso
È:
- Diritto costituzionale (artt. 4, 38 Cost.)
- Diritto umano (Convenzione ONU)
- Strumento di dignità (autonomia economica, autorealizzazione)
- Dovere collettivo (Stato, PA, datori, società)
La L. 68/1999 esiste da 26 anni.
Può funzionare.
Deve funzionare.
Dipende da noi.
La Legge 12 marzo 1999, n. 68, rappresenta una svolta paradigmatica nell’approccio italiano alla disabilità e al lavoro. Non si tratta semplicemente di una norma sul collocamento obbligatorio, ma di un cambiamento di prospettiva culturale e giuridica: dal modello assistenzialista al modello dell’inclusione attiva.
Il contesto storico
Prima del 1999, l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità era regolato dalla L. 482/1968, che prevedeva un sistema rigido di quote di riserva senza alcuna valutazione delle capacità residue del lavoratore. Il disabile era considerato un soggetto da “collocare” più che da valorizzare.
Il sistema era caratterizzato da:
-
Logica meramente quantitativa (obbligo numerico)
-
Assenza di personalizzazione degli interventi
-
Scarsa efficacia nell’inserimento reale
La riforma del 1999: i pilastri fondamentali
La L. 68/1999 introduce tre principi rivoluzionari:
-
Collocamento mirato: non più assegnazione indiscriminata, ma valutazione delle capacità lavorative della persona con disabilità e loro corrispondenza con le esigenze produttive dell’azienda
-
Centralità della persona: il disabile non è più oggetto passivo di assistenza ma soggetto attivo del proprio percorso di inclusione lavorativa
-
Responsabilità condivisa: coinvolgimento di servizi per l’impiego, datori di lavoro, organizzazioni sindacali, cooperative sociali in una rete integrata
| Attributi | Valore |
|---|---|
| Pagine |
586 |
| Anno Pubblicazione |
2025 |
| ISBN |
9791224054153 |






